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Cosa hanno in comune Matrix, il Metaverso e Khaby Lame?

Ad una prima lettura non sembra esserci un minimo comune denumeratore, ma c’è.

Ve lo spieghiamo noi.

Ormai tutti parlano di questo Metaverso e abbiamo capito con quale scopo è stato ideato e cioè ricostruire una reputazione degna di questo nome e ridare credibilità al brand (come abbiamo già scritto nel nostro ultimo articolo “Mamma, Facebook ha cambiato nome per colpa tua!).

In effetti Facebook era già da troppo tempo irrimediabilmente associato a fake news e disinformazione. Il CEO di Facebook a luglio scorso ha affermato che nel giro dei prossimi cinque anni le persone vedranno il “buon vecchio Facebook” non come un’azienda di social media, ma come una compagnia del metaverso.

Per Metaverso si intende uno spazio virtuale più reale, del mondo reale. Cioè? 

Si tratta di uno spazio tutto digitale dove si potrà fare tutta una serie di attività attraverso un proprio avatar (tipo il vecchio The Sims) che potrà interagire con l’avatar di chiunque altro ovunque nel mondo anche dal polo opposto del pianeta. Per fare questo si utilizza un “semplice” visore (anche se di semplice non c’è nulla). Affascinante no?

Khaby Lame e Metaverso

Abbiamo trovato abbastanza chiaro ma non ancora sufficientemente esaustivo per  soddisfare tutta la nostra curiosità, il video del TikToker più famoso del mondo Khaby Lame.

Cioè? E’ stato proprio Zuckerberg a volerlo per presentare il Metaverso con la sua espressività così buffa e divertente come a dire “ok, facile, no?”. Nel video Lame senza dire niente, come al solito, ci mostra solamente le funzionalità del metaverso.

La nostra, per adesso, resta solo tanta curiosità insoddisfatta dato che per ragioni di privacy aziendale i contorni netti e precisi di questa grande novità targata Facebook non si conoscono ancora.

Quello che si sa è che questa novità fa già storcere il naso ad esperti, osservatori e programmatori del settore.

Eric Schmidt, che non è sicuramente un nome qualunque dato che si tratta dell’ex CEO di Google, ha profetizzato con sicurezza che a breve «il mondo diventerà più digitale che fisico».

Ma riflettendoci, questa dichiarazione è positiva o negativa? 

Dipende dai punti di vista.

Sempre lo stesso Schmidt riferisce che gli utenti già attivi in metaverso  «raccontano di mondi più gratificanti di quello vero in cui sei più ricco, più affascinante, più bello, più potente, più veloce». E fin qui tutto sempre più affascinante ed attrattivo, ma dopo arriva il rovescio della medaglia. Schmidt afferma: «Tra qualche anno le persone sceglieranno di passare più tempo con un visore in testa che nel mondo reale». In parole semplici gli utenti del metaverso, immersi dentro quel mondo virtuale dove tutto è perfetto, ma così vicino a quello reale avranno la tendenza a dissociarsi sempre più completamente da tutto ciò che le circonda e dal mondo fisico preferendo la vita irreale, che è perfetta e immaginaria.

Tutto questo non vi sembra anche a voi una sorta di Matrix pseudo camuffato?

Trovato il minimo comune denominatore!